12/25/2014

collettivo HAGAL


E' nato il collettivo artistico Hagal, 
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12/13/2014

Eros nel chiostro


EROS 
nel Chiostro
Xilografi che incidono in grande

Chiostro di PALAZZO DELLE STELLINE 
Corso Magenta, 61 - MILANO

A cura di Nicola Dal Falco

Dal 22 al 24 Gennaio 2015
In occasione di Olio Officina Food Festival

INAUGURAZIONE
Giovedì 22 Gennaio ore 18.30

Espongono:

VITALIANO ANGELINI
MARINA BINDELLA
ADALBERTO BORIOLI
ELISABETTA CASELLA
NINO CROCIANI
PAOLO DOLZAN
PAOLO FACCHINELLI
MIRELLA MARINI
MARCO MUCHA
MARIACHIARA POZZI
LUCIANO RAGOZZINO
RICCARDO RESTA
ALESSANDRO SAVELLI
PIERANTONIO VERGA


Paolo Dolzan "Ti vo(g)lio, cm200x210, xilografia a 6 matrici, 2014


Eros nel chiostro
Xilografi che incidono in grande


Per il secondo anno, il chiostro del Palazzo delle Stelline, ospita una mostra di grandi xilografie, grazie ai buoni auspici di Olio Officina Food Festival e del suo ideatore, Luigi Caricato.
Sembra una sfida e lo è, quella di misurarsi con gli spazi a disposizione, reggendo il confronto con le volte e gli archi, dove le xilo di quattordici maestri prendono aria e corpo.
D’altra parte, il tema della mostra Eros e olio, si presta per qualcosa che sia fuori dalle righe, dalle convenzioni culturali, artistiche e merceologiche.
Diceva Plinio il Vecchio che «duo sunt liquores corporibus gratissimi, intus vini foris olei», sentenza che tradotta letteralmente dice: due sono i liquori graditissimi ai corpi, dentro il vino fuori l’olio».
I pedanti dell’aggiornamento, correggono liquori in liquidi, mentre l’etimologia parla chiaro e fa derivare liquores da liqueo: sono liquido, scorro; per i romani indicava soprattutto l’acqua sorgiva, limpidissima ed oggi, con una totale giravolta di senso, una bevanda spiritosa.
A questo, allo spirito, basta l’accostamento, fatto da Plinio, con il vino, legato al concetto di verità. Vino e olio, scorrendo insieme, hanno fondato la civiltà mediterranea a cui apparteniamo, garantendo nella prontezza delle menti e dei cuori così come nella bellezza lucente dei corpi, quel po’ di buono e di bello che aiuta a vivere.
Pertanto, se l’olio è un liquore, qualcosa che scorre libero, puro, non può essere paragonato che all’Eros, scritto con la E maiuscola qualora gli si riconosca, a ragione, un’azione costante nella natura e nella società.
Ma, come insegnano i maestri, eros senza anima non può che trasformarsi in una forza incontrollata, alienante e perversa fino al paradosso di mostrarsi ripetitiva, provocando l’effetto contrario all’eros, che è vita.
La risposta può, e a ragione, offrirla l’arte, l’unica che tratti eros ad armi pari, da amante innamorato.
Ecco, dunque, quattordici valorosi xilografi che hanno raccontato a modo loro l’eros-olio, accettando che la loro impresa partisse da una matrice non inferiore a un metro di larghezza e a due metri di altezza.


Nicola Dal Falco