5/04/2014

VERA MERCER - Galleria ARGO - Trento






Galleria argo 
Trento,  II Androna, 3 – 38122

Vera Mercer
Fotografie

Mostra a cura di Fulvio de Pellegrin
silenzi di luce“

Dal 10 al 31 maggio 2014



Inaugurazione sabato 10 maggio 2014 in presenza dell artista


Vera Mercer, Berlino 1936, figlia di Franz Mertz noto e stimato coreografo teatrale tedesco che lavorò in Germania negli anni precedenti allo scempio portato dal nazionalsocialismo.
Diplomatasi in danza classica seguì per qualche anno a condividere accanto al padre la creatività del mondo teatrale sposandosi in seguito con l'allora assistente di regia, (come lei stessa desidera ricordare nelle sua biografia) ...un giovane rumeno-svizzero dal nome Daniel Spoerri.

Era la fine degli anni cinquanta, Daniel Spoerri e l'amico Emmet Williams con passione si occupavano della creazione e pubblicazione letteraria di Poesia concreta „Material “.
Quindi scelsero di trasferirsi a Parigi stringendo una forte e duratura amicizia con molti artisti partecipi al movimento ispirato dal pensiero e manifesto del critico-filosofo d´arte Pierre Restany e nominato da lui stesso come Nuovo Realismo.
Ricordiamo tra questi artisti i nomi di Jean Tinguely, Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Eva Aeppli, Cèsar, Christo, Mimmo Rotella, Jacques Villeglé e lo stesso Daniel Spoerri.
Da questo momento l'attivitá di Vera Mercer legata al ritratto fotografico si intensifica notevolmente iniziando la collaborazione con redazioni scandinave e con la rivista Theater Heute che la portano a realizzare importanti servizi fotografici dedicati a scrittori come Samuel Beckett, Norman Mailer, Eugène Ionesco, il regista Satyajit Ray e artisti visuali come Andy Warhol, Marcel Duchamp, Salvador Dali e molti ancora.
Nel 1984 ha pubblicato un libro con fotografie delle opere di Eva Aeppli, prima e dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 1978, realizzando anche un video documentario sulla collezione di opere conservate a Omaha-Nebraska, lo stesso video é stato successivamente presentato durante la grande mostra retrospettiva dedicata a Eva Aeppli dal Museo Jean Tinguely di Basilea nel 2006.

Come ha scritto lo stesso Daniel Spoerri nella presentazione del catalogo della mostra di Vera Mercer organizzata a Hadersdorf am Kamp in Austria nel settembre 2011, dei ricordi a Parigi condivisi con alcuni artisti del Nuovo Realismo negli anni sessanta:

queste tue immagini, barocche Nature Morte, sono forse i semi di allora che ora sono rinati.
Certamente non possiamo dire che si tratti di un fiorire o crescere, sono vere Nature Morte con lo sfiorire ed il passare del tempo ma presenti in rare visioni di splendore e ricchezza, le quali confermano la verità che ogni morire è un passaggio, una mutazione ed un nuovo inizio.
È forse anche veramente il fascino di quelle esperienze, quando con la tua Fotocamera Yashica, cinquanta anni fa, seguivi i ritmi, la vita nel ventre di Parigi, ai magazzini Les Halles.
Queste montagne di teste di manzi, di maiali, frattaglie di mercato, i quali circondavano, te, Jean Tinguely e me durante le nostre visite notturne a Les Halles e tutto questo con la fotografia in Bianco e Nero, le immagini a colori allora erano poche e molto costose.
Come detto forse i semi da questa indescrivibile pienezza di alimenti, che notte dopo notte nel centro di Parigi erano montagne accatastate di carni, frutti e verdure....“

Desidero anche ricordare la pubblicazione del 2010 „Still Leben“, una monografia di fotografie, Edizioni Kehrer in Germania e proprio in questo mese di maggio 2014 uscirà a Berlino un libro che raccoglie gran parte dei ritratti fotografici eseguiti da Vera Mercer ad artisti dagli anni cinquanta fino a d oggi, il libro sarà disponibile da giugno presso la Galleria argo di Trento. 

(estratto dal testo di prefazione alla mostra, a cura di Fulvio de Pellegrin)




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