12/25/2014

collettivo HAGAL


E' nato il collettivo artistico Hagal, 
clicca il link per maggiori informazioni.


12/13/2014

Eros nel chiostro


EROS 
nel Chiostro
Xilografi che incidono in grande

Chiostro di PALAZZO DELLE STELLINE 
Corso Magenta, 61 - MILANO

A cura di Nicola Dal Falco

Dal 22 al 24 Gennaio 2015
In occasione di Olio Officina Food Festival

INAUGURAZIONE
Giovedì 22 Gennaio ore 18.30

Espongono:

VITALIANO ANGELINI
MARINA BINDELLA
ADALBERTO BORIOLI
ELISABETTA CASELLA
NINO CROCIANI
PAOLO DOLZAN
PAOLO FACCHINELLI
MIRELLA MARINI
MARCO MUCHA
MARIACHIARA POZZI
LUCIANO RAGOZZINO
RICCARDO RESTA
ALESSANDRO SAVELLI
PIERANTONIO VERGA


Paolo Dolzan "Ti vo(g)lio, cm200x210, xilografia a 6 matrici, 2014


Eros nel chiostro
Xilografi che incidono in grande


Per il secondo anno, il chiostro del Palazzo delle Stelline, ospita una mostra di grandi xilografie, grazie ai buoni auspici di Olio Officina Food Festival e del suo ideatore, Luigi Caricato.
Sembra una sfida e lo è, quella di misurarsi con gli spazi a disposizione, reggendo il confronto con le volte e gli archi, dove le xilo di quattordici maestri prendono aria e corpo.
D’altra parte, il tema della mostra Eros e olio, si presta per qualcosa che sia fuori dalle righe, dalle convenzioni culturali, artistiche e merceologiche.
Diceva Plinio il Vecchio che «duo sunt liquores corporibus gratissimi, intus vini foris olei», sentenza che tradotta letteralmente dice: due sono i liquori graditissimi ai corpi, dentro il vino fuori l’olio».
I pedanti dell’aggiornamento, correggono liquori in liquidi, mentre l’etimologia parla chiaro e fa derivare liquores da liqueo: sono liquido, scorro; per i romani indicava soprattutto l’acqua sorgiva, limpidissima ed oggi, con una totale giravolta di senso, una bevanda spiritosa.
A questo, allo spirito, basta l’accostamento, fatto da Plinio, con il vino, legato al concetto di verità. Vino e olio, scorrendo insieme, hanno fondato la civiltà mediterranea a cui apparteniamo, garantendo nella prontezza delle menti e dei cuori così come nella bellezza lucente dei corpi, quel po’ di buono e di bello che aiuta a vivere.
Pertanto, se l’olio è un liquore, qualcosa che scorre libero, puro, non può essere paragonato che all’Eros, scritto con la E maiuscola qualora gli si riconosca, a ragione, un’azione costante nella natura e nella società.
Ma, come insegnano i maestri, eros senza anima non può che trasformarsi in una forza incontrollata, alienante e perversa fino al paradosso di mostrarsi ripetitiva, provocando l’effetto contrario all’eros, che è vita.
La risposta può, e a ragione, offrirla l’arte, l’unica che tratti eros ad armi pari, da amante innamorato.
Ecco, dunque, quattordici valorosi xilografi che hanno raccontato a modo loro l’eros-olio, accettando che la loro impresa partisse da una matrice non inferiore a un metro di larghezza e a due metri di altezza.


Nicola Dal Falco



10/28/2014

La ruota gira


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LA RUOTA GIRA
IV Simposio d'arte con i giovani dell'Accademia
ex mulino / atelier Dolzan
Ottobre 2014

a cura di 
Paolo Dolzan, Riccardo Resta
in collaborazione con
Renato Sclaunich

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Esposizione delle opere presso 
MUSEO DELLE PALAFITTE
Via 3 Novembre, 53 Fiavè (TN)

Inaugurazione Domenica 2 Novembre ore 18.00



Partners
LitoDelta Sas, Scurelle (TN)
Arci del Trentino
Ecomuseo Strigno


10/12/2014

Vera Mercer - ξενία





Vera Mercer
ξενία

TEATRO COMUNALE DI PERGINE
Spazi espositivi del Teatro Comunale

Dal 25 Ottobre al 10 Novembre 2014

Vera Mercer - Xenia
Inaugurazione Sabato 25 Ottobre ore 18.00
(Presentazione del catalogo / sarà presente l’artista)
Degustazione vini ENOVALSUGANA
Mar-Dom 16.00-19.00 - Sab 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Teatro Comunale di Pergine

Piazza Garibaldi 5G - Pergine (TN) 

CASTELLO DI PERGINE

Vera Mercer - Particular Portraits (Ed. Distanz)
Presentazione del libro 
Sabato 25 ottobre Ore 23.00

L’ ora che non c’ è 
Omaggio a Vera Mercer
Sabato 25 Ottobre dalle ore 02.00

Opere in mostra negli spazi del castello
Vera Mercer - Still Life

Vera Mercer / Paolo Dolzan - Photosculptures

Iniziativa organizzata da Arci del Trentino
con il contributo della Provincia Autonoma di Trento

9/23/2014

Skulputren



Paolo Dolzan

SKULPUTREN

A cura di Tommaso Decarli, Antonio Decarli


Galleria Argo
II Androna, 3 - 38122 Trento (I)

04.10. - 24.10.2014

Inaugurazione Sabato 4 Ottobre ore 18.00
(Presentazione del catalogo / presente l'artista)




MM - I just want to be wonderful


Marilyn Monroe
"I just want to be wonderful"

A cura di Paolo Pancaldi

TEATRO COMUNALE DI PERGINE
Sale espositive del Teatro Comunale

27.09-20.10.2014

Inaugurazione SABATO 27 Settembre ore 17.00




8/17/2014

Sandner / Dolzan - Il vecchio mulino e il pittore pazzo






Ulrich Sandner / Paolo Dolzan
IL VECCHIO MULINO E IL PITTORE PAZZO


SpazioEventArt
Pergine Valsugana - Via Petrarca, 36
www.spazioeventart.com

Dal 5  al 12 Settembre 2014
Inaugurazione VENERDI 5 Settembre ore 18.00
Orari: 16-19 (merc /sab)


Esposizione di Paolo Dolzan
Concerto di Ulrich Sandner
Presentazione del Catalogo/CD
A seguire 
Degustazione di vini offerta da 
ENOVALSUGANA

7/30/2014

ENROSADIRA

Sedici opere su carta accompagnano il libro Miti ladini delle Dolomiti – Enrosadira di Nicola Dal Falco.
 Un viaggio immaginifico tra gli antichi miti dei Monti Pallidi.


ENROSADIRA 
Otto artisti per un libro 

Adalberto Borioli
Elisabetta Casella
Paolo Dolzan
Piermario Dorigatti
Gaia Gianardi
Paolo Facchinelli
Filip Moroder Doss
Luciano Ragozzino

“L’Enrosadira è il rosseggiare delle cime che, in determinate condizioni di aria e di luce (al tramonto), incendia le pareti coralline delle Dolomiti. Allora, I Monti isole, remote arcipelago, bagnato dalla Tetide, tornano ad essere ciò che erano, non solo monti pallidi, ma luoghi vestiti dal mito.” 

Questa l’introduzione del catalogo che riunisce sedici opera su carta – acqueforti, xilografie, disegni, acquerelli – che otto artisti hanno dedicato al libro “Miti ladini delle Dolomiti – Enrosadira” di Nicola Dal Falco, edito dall’Istitut Ladin Micurà de Rü e da Palombi Editori. Con le glosse e il saggio “Le rose del ricordo” di Ulrike Kindl, il libro raccoglie i miti dolomitici ristabilendone l’ordine narrativo. Imperdibile poi il carme alto tedesco dove si narra il duello tra Teodorico da Verona e re Laurino, il re dei Monti cavi.





PARKHOTEL LAURIN, Bolzano
  • Vernissage  07.08.2014, ore 18.00
  • 07.08.2014 - 21.08.2014
    orari: lun-dom  10.00 - 22.00

  • CASA DELLA CULTURA "Luis Trenker", Ortisei 
    • Vernissage  23.08.2014, ore 8.30
    • 23.08.2014 - 12.09.2014
      orari: lun-sab  8.30- 12.30, 14.30-18.30



7/24/2014

PIETRE D'ACQUA
VILLA AGNEDO
I° Simposio di scultura in granito

( Lavori in corso ) 

 









7/19/2014

MUSEO DELLA CARALE ACCATTINO PER LA POESIA SPERIMENTALE VISIVA         
 Ivrea (To) – Va Miniere 34 – tel: 0125-612658

Sabato 19 luglio 2014
PER I 70 ANNI DI ADRIANO ACCATTINO
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Presentazione dei due volumi:
PENSARE OLTRE GLI OSTACOLI DELLA PAROLA
CONOSCETE ADRIANO ACCATTINO?
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Inaugurazione delle due serie di mostre.

 La prima serie, esposta al Museo vecchio, è costituita da 25 zone, ciascuna delle quali è dedicata a un artista della poesia visiva.
Sono esposte opere di:


Martino Oberto, Luigi Tola, Anna Oberto, William Xerra, Lucia Marcucci, Sarenco, Gianni- Emilio Simonetti, Ferruccio Cajani, Tony Ellero, Rodolfo Vitone, Ruggero Maggi, Giovanni Fontana, Fernanda Fedi, Carla Bertola, Liliana Ebalginelli, Dino Bedino, Betty Danon, Nanni Balestrini, Gino Gini, Arrigo Lora Totino, Lamberto Pignotti, Adriano Accattino, Giorgio Moio, Giuseppe Pellegrino, Gian Franco Carrozzini.

La seconda serie di mostre è raccolta all’insegna del CICLO PITTORICO, un insieme di opere che costituiscono un unicum organico. Si tratta di 5 mostre allestite nel Museo nuovo.

I CICLI esposti sono i seguenti:

FRANCESCO GIOANALa casa del collezionista, acrilici su cartone, 1979 -1980. Il  ciclo, creato negli anni del Citazionismo,  presenta, in un ambiente che rimane sostanzialmente immutato,  opere significative dal Rinascimento ai tempi attuali. Si espongono 13 opere su un totale di 17,  sufficienti però a mostrare la complessità del mondo di Gioana e il livello estremamente alto di bravura raggiunta.
PAOLO DOLZANAbituarsi all’idea, 2008, acrilici su tela. Il ciclo si ispira alla Danza Macabra, affresco del 1485, recentemente restaurato, presente con il Trionfo della Morte sulla facciata est dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone.
LUIGI BIANCOParolgesta, acrilici su carta. Questi fogli sono il frutto di una stagione breve e felice nel percorso artistico di Luigi Bianco. Il titolo complessivo delle opere manifesta la natura verbale di tali lavori, i quali sono interamente percorsi da parole che si declinano in una sequela di varianti.
PAOLO DEL GIUDICE,  Tre case di Ivrea e un ritratto, acrilici e colori ad olio su cartoni. In occasione di una sua esposizione nel Museo della Carale di Ivrea del 2009 Paolo Del Giudice si esibì in una esecuzione pubblica dei propri lavori: in brevissimo tempo creò il ciclo che oggi si presenta.
ADRIANO ACCATTINOCampi di colore e Come cani, corvi, topi, porci… , 2013, acrilici su tela. I due cicli costituiscono un esempio delle più recenti esperienze pittoriche di questo poliedrico autore.




 Adriano Accattino (sullo sfondo, Fulvio de Pellegrin)
 Raffaele Perrotta, Adriano Accattino, Lorena Giuranna
 Giovanni Bianchi, Adriano Accattino, Lorena Giuranna
Paolo Dolzan mentre dipinge la copertina del libro 
"Conoscete Adriano Accattino?"






7/18/2014

PIETRE D'ACQUA - inizio lavori


I° SIMPOSIO di scultura in granito
VILLA AGNEDO 20.7 - 02.08.2014

...

GABRIELE BUFFA
OSVALDO CIBILS
PAOLO DOLZAN
ANTONY FACCHIN
LUCA MARIGNONI
MARIJA MARKOVIC
ARAN NDIMURWANKO
ALESSANDRO PAVONE
RICCARDO RESTA

...


6/15/2014

Il vecchio mulino e il pittore pazzo


Il nuovo disco di Ulrich Sandner 
The new recording of Ulrich Sandner 
El nuevo disco de Ulrich Sandner















http://ulrichsandner.com/



LA NASCITA DI UN DISCO CAPRONE

Erano già un paio di anni che stavo pensando di registrare un disco dedicato alle “Pinturas Negras di Goya. L’idea di fondo, abbastanza semplice, era quella di abbinare ad ogni quadro una canzone e di racchiuderle in un disco intitolato “La quinta del Sordo”, come la casa sulle cui pareti Goya dipinse le Pinturas. Qualcosa però non quadrava nel senso specifico del termine, le canzoni rimanevano appese ai muri ed una volta lasciate alle spalle le ritrovavo davanti ad aspettarmi.

Poi nel settembre 2012 partecipai ad un workshop di musica, pittura e scultura organizzato dai due amici dell’umanità Andrea Bolner e Paolo Dolzan. Dormendo, mangiando e suonando nel mulino di quest’ultimo, che oltre ad essere mugnaio ad honorem è eccelso pittore, le idee intorno a quel mio progetto iniziarono ad assumere contorni nitidi ed organizzati, manifestandosi infine nella loro forma compiuta.
Scoprii infatti che il personaggio principale del lavoro che avevo in mente non era Goya bensì lo stesso Paolo Dolzan, nella specifica occasione pittore pazzo, che dipingeva le pareti del suo mulino medievale con oscuri affreschi. Egli si ispirava per le sue opere alle visioni che un nero caprone gli comandava dalle enormi stanze del suo palazzo di marmo, eretto nello stesso posto ed allo stesso tempo in cui il pittore viveva nel suo mulino. Il tutto avveniva nel profondo di un fitto bosco con fiumi e spiriti dell’acqua a controllare la correttezza nello svolgersi della vicenda.
L’idea del disco iniziò quindi a concretarsi e man mano iniziai a credere che prima o poi sarei riuscito addirittura a registrarlo. Il titolo nacque come “Il vecchio mulino e il pittore pazzo” e tale è rimasto sino ad oggi, così come la suddivisione dell’ ordine dei brani in quattro parti (Il palazzo di marmo – Le visioni – Il bosco, la valle, il fiume – Lo studio).
Iniziai un blog dove spiegare nel dettaglio la struttura del progetto, informare sui progressi nella registrazione e “costruzione” del disco, il tutto per avere una sorta di diario di questa traversata a bordo di una nave di marmo con un caprone nella stiva ed un pittore visionario in bilico sulla coffa dell’albero maestro.
IL VECCHIO MULINO E IL PITTORE PAZZO (prologo)

Questo è il prologo, l’introduzione al disco.

“In un vecchio mulino in fondo ad una valle soffocata dai boschi, un pittore pazzo inseguiva le sue visioni. Queste gli suggerivano bisbigliandogli alle orecchie di dipingere enormi affreschi che riempivano le pareti delle molte stanze del mulino.
I tratti del suo pennello seguivano il battito segreto della linfa negli alberi e disegnavano oscure immagini di figure mitologiche, languide e giovani ragazze e territori ampi con terre secche e poco feconde.
A fianco del mulino, a reggere la grande ruota che girava nell’acqua del torrente, il pittore aveva costruito, asse sopra asse, uno studio dove poter lasciare libera la sua arte. Muovendosi sollevava nuvole di polvere e terra che sembravano piccoli temporali sopra il suolo di cemento.
Contemporaneamente, esattamente nello stesso momento e nello stesso luogo, in un enorme palazzo di marmo simile ad una cattedrale un caprone dal vello nero comandava le visioni del pittore ed ordinava alla sua arte di non lasciarsi sfuggire nemmeno il più piccolo degli ultimi angeli rimasti vivi…”














Paolo Dolzan, Der Widdergott, cm160x200, 2014

6/04/2014

Contro il Buio - CELIBERTI / DOLZAN Silos Venezia

Martedi 3 Giugno 2014
immagini della performance per l'inaugurazione del nuovo 
spazio SILOS,  Venezia

 CELIBERTI - DOLZAN






5/28/2014

Contro il Buio / SILOS Venezia - 03.06.2014





Dice Laozi che “invece che maledire il buio è meglio accendere una candela”. 
Il 3 Giugno 2014 SILOS accenderà una candela. La sua candela. 
La sfida contro il buio raccolta da Giorgio Celiberti, Paolo Dolzan, Sarah Revoltella, Haim Ben Shitrit e Clara Weiss, si può raccontare con queste poche parole. Dal buio possiamo e dobbiamo uscire, senza lasciarci atterrire e pietrificare dalle tenebre. Anzi, utilizzandole a nostro favore. 
Immanuel Kant sostiene che “nell'oscurità l'immaginazione lavora più attivamente che in piena luce”: nelle parole di due filosofi così distanti nel tempo e nello spazio troviamo riassunto e ben spiegato il racconto di SILOS, della sua nascita, del perché sua serata inaugurale si svolga sotto il nome di “Contro il Buio”. Dall'oscurità dell'oggi, che sembra farsi ogni giorno più intensa e soffocante Silos vuole uscire, combattendo con le sue armi, quelle dell'Arte e della compartecipazione… affilando nell'ombra le spade, come dice il Manzoni… Non è grande, SILOS, ma la sua candela la accende assieme agli artisti e curatori che partecipano il suo primo appuntamento e a quelli che seguiranno nei successivi. La luce di poche candele non basta a sconfiggere le tenebre, SILOS lo sa bene, ma quella poca può bastare a trovare e fabbricare altre candele, fiaccole, lampade, fanali…mille fiamme contro il buio, mille riflessi sulle acque della laguna. 


Lao Tzu quotes: “It is better to light one small candle than to curse the darkness.” 
On 3rd June 2014 SILOS will light up one candle. It’s own candle. 
The challenge “against the dark” will bring together Giorgio Celiberti, Paul Dolzan, Sarah Revoltella, Haim Ben Shitrit and Clara Weiss, and one might tell these in a few words. We can and must leave the darkness, without being terrified and petrified thereby. Indeed, applying it to our favour. 
Immanuel Kant argues that “thru darkness one’s imagination may act more actively than thru full light”. The thoughts of the two philosophers, even thru the huge distance of time and space, can be found well explained and summarized in the story of SILOS, at its birth, because of its site specific opening “Contro il buio". Out of today’s darkness, which seems to rise intensity and suffocation day by day, SILOS wants to escape, fighting with it’s weapons: the weapons of Art and of sharing ... sharpening their swords in the shadows, as Manzoni has told... It is not great, SILOS, but its candle lights along with the artists and curators participating in this first appointment, and those that will follow in the future. The Light of a few candles is not strong enough to defeat the darkness, SILOS knows quiet good, but this small gleam is enough to find and evoke more candles, torches, lamps, lights...a thousand flames against the dark, thousands of reflections on the water of the lagoon. 

 Umberto Zampini 2014




5/11/2014



424.800"
Opere dei detenuti della Casa Circondariale di Trento

PALAZZO TRENTINI
Via Giannantonio Manci, 27- Trento

Dal 23 Maggio al 20 Giugno 2014

Inaugurazione Venerdi 23 Maggio ore 18.00
Conferenza Stampa SALA AURORA ore 17.00
con presentazione del catalogo



Palazzo Trentini è una delle più prestigiose sedi per l’esposizione artistica della città di Trento. Ogni anno i migliori artisti trentini presentano al pubblico le loro opere, in un continuo susseguirsi di mostre d’arte pittorica, scultorea, fotografica. 

Ma Palazzo Trentini è prima di tutto la sede del Consiglio provinciale, massimo organismo della democrazia rappresentativa in Trentino, il luogo dunque dove i bisogni, le aspettative, le esigenze di tutte le cittadine e i cittadini devono trovare piena espressione, attraverso il ruolo e le funzioni dei rappresentanti eletti.

Ecco perché, ormai con regolarità, non sono solo affermati artisti ad esporre le loro opere nei locali di questo palazzo, ma anche studenti delle scuole trentine, organizzazioni di volontariato con i loro progetti di solidarietà, associazioni culturali impegnate nella trasmissione della memoria storica locale: uno dei progetti che ricordo con più emozione è quello che ha visto coinvolto un gruppo di utenti di una casa di riabilitazione psichiatrica, i quali sono diventati per un mese i protagonisti di un’esposizione dall’altissimo valore non solo artistico, ma sociale ed educativo. 

In questa logica, anche quest’anno Palazzo Trentini si apre e dà voce ad una parte della nostra comunità molto spesso nascosta ed ignorata: grazie all’impegno 
civile e artistico di Paolo Dolzan, saranno infatti i detenuti della Casa Circondariale di Trento ad esporre le loro opere, frutto di un laboratorio artistico che li ha visti impegnati per diversi mesi. Un esempio concreto e non retorico di come davvero l’espressione creativa possa diventare un fortissimo fattore di recupero sociale e di libertà, e di come tra il “dentro” e il “fuori”, tra il luogo della detenzione e gli spazi della comunità, si debbano costruire ponti di civiltà e di comprensione.


Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

 Immagine dell'esposizione, Palazzo Trentini, 2014
                                                       Da sinistra: Paolo Dolzan, Bruno Dorigatti, Tommaso Amadei


LINKS:
http://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/articoli/Pages/201405231813.aspx?zid=
http://www.comune.trento.it/Aree-tematiche/Turismo/Calendario-eventi/424.800-secondi
http://trentoart.blogspot.it/2014/05/424800.html
http://sergioberardini.blog.kataweb.it/2014/05/12/ingens-sylva/
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/trento-a-palazzo-trentini-inaugurata-mostra-q424800q-con-lavori-creativi-dei-detenuti
http://lavocedeltrentino.it/index.php/cronaca/news-dal-trentino-2/13507-a-palazzo-trentini-la-mostra-dei-detenuti
http://rss.dolomitics.com/flat.html


5/04/2014

VERA MERCER - Galleria ARGO - Trento






Galleria argo 
Trento,  II Androna, 3 – 38122

Vera Mercer
Fotografie

Mostra a cura di Fulvio de Pellegrin
silenzi di luce“

Dal 10 al 31 maggio 2014



Inaugurazione sabato 10 maggio 2014 in presenza dell artista


Vera Mercer, Berlino 1936, figlia di Franz Mertz noto e stimato coreografo teatrale tedesco che lavorò in Germania negli anni precedenti allo scempio portato dal nazionalsocialismo.
Diplomatasi in danza classica seguì per qualche anno a condividere accanto al padre la creatività del mondo teatrale sposandosi in seguito con l'allora assistente di regia, (come lei stessa desidera ricordare nelle sua biografia) ...un giovane rumeno-svizzero dal nome Daniel Spoerri.

Era la fine degli anni cinquanta, Daniel Spoerri e l'amico Emmet Williams con passione si occupavano della creazione e pubblicazione letteraria di Poesia concreta „Material “.
Quindi scelsero di trasferirsi a Parigi stringendo una forte e duratura amicizia con molti artisti partecipi al movimento ispirato dal pensiero e manifesto del critico-filosofo d´arte Pierre Restany e nominato da lui stesso come Nuovo Realismo.
Ricordiamo tra questi artisti i nomi di Jean Tinguely, Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Eva Aeppli, Cèsar, Christo, Mimmo Rotella, Jacques Villeglé e lo stesso Daniel Spoerri.
Da questo momento l'attivitá di Vera Mercer legata al ritratto fotografico si intensifica notevolmente iniziando la collaborazione con redazioni scandinave e con la rivista Theater Heute che la portano a realizzare importanti servizi fotografici dedicati a scrittori come Samuel Beckett, Norman Mailer, Eugène Ionesco, il regista Satyajit Ray e artisti visuali come Andy Warhol, Marcel Duchamp, Salvador Dali e molti ancora.
Nel 1984 ha pubblicato un libro con fotografie delle opere di Eva Aeppli, prima e dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 1978, realizzando anche un video documentario sulla collezione di opere conservate a Omaha-Nebraska, lo stesso video é stato successivamente presentato durante la grande mostra retrospettiva dedicata a Eva Aeppli dal Museo Jean Tinguely di Basilea nel 2006.

Come ha scritto lo stesso Daniel Spoerri nella presentazione del catalogo della mostra di Vera Mercer organizzata a Hadersdorf am Kamp in Austria nel settembre 2011, dei ricordi a Parigi condivisi con alcuni artisti del Nuovo Realismo negli anni sessanta:

queste tue immagini, barocche Nature Morte, sono forse i semi di allora che ora sono rinati.
Certamente non possiamo dire che si tratti di un fiorire o crescere, sono vere Nature Morte con lo sfiorire ed il passare del tempo ma presenti in rare visioni di splendore e ricchezza, le quali confermano la verità che ogni morire è un passaggio, una mutazione ed un nuovo inizio.
È forse anche veramente il fascino di quelle esperienze, quando con la tua Fotocamera Yashica, cinquanta anni fa, seguivi i ritmi, la vita nel ventre di Parigi, ai magazzini Les Halles.
Queste montagne di teste di manzi, di maiali, frattaglie di mercato, i quali circondavano, te, Jean Tinguely e me durante le nostre visite notturne a Les Halles e tutto questo con la fotografia in Bianco e Nero, le immagini a colori allora erano poche e molto costose.
Come detto forse i semi da questa indescrivibile pienezza di alimenti, che notte dopo notte nel centro di Parigi erano montagne accatastate di carni, frutti e verdure....“

Desidero anche ricordare la pubblicazione del 2010 „Still Leben“, una monografia di fotografie, Edizioni Kehrer in Germania e proprio in questo mese di maggio 2014 uscirà a Berlino un libro che raccoglie gran parte dei ritratti fotografici eseguiti da Vera Mercer ad artisti dagli anni cinquanta fino a d oggi, il libro sarà disponibile da giugno presso la Galleria argo di Trento. 

(estratto dal testo di prefazione alla mostra, a cura di Fulvio de Pellegrin)