10/31/2013

Re:attore 43 | Paolo Dolzan

3 commenti:

massimo eccher ha detto...

Penso alla tripartizione dell'io teorizzata dal Sigismundo. La creatività si sprigiona in contrasto con il mondo delle regole, dell'ordine razionale. L'artista, attingendo da questo spazio universale ed euclideo, opera nello spazio singolare informe della follia, privo di riferimenti. Qui si muove, concepisce ed eventualmente giunge al sacrificio di sè. In questo senso, piu che una risposta all'imprevisto, la creatività è una reazione allergica al pre-visto. Un abbraccio Professò. Massimo

Dolzan ha detto...

Ammazzète... Ma non fidarti troppo di Freud! E spiegami perché debba operare nello spazio della follia e privo di riferimenti, poi?
La reazione allergica, decisamente mi piace.
Vai avanti così, ragazzaccio!

massimo eccher ha detto...

Baahh dovresti chiederlo a lui, ammesso che un neurologo ne sappia qualcosa piu di niente (magari ho frainteso il concetto). Ho il sospetto che ti risponderebbe così...la nostra specifica follia ci identifica e distingue... nel mondo della razionalità siamo tutti uguali...osserviamo le stesse regole. Sarei uno sciocchiino a crederci e uno scioccone a diffidarne troppo. Ciao pittoraccio ammazzate anche tu!