12/21/2010

THE MOVING GALLERY, OLD OMAHA ASSOCIATION


Omaha, Nebraska



presents


Transatlantik:


Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan and Heidi Lichtenberger



Opening Thursday, December 16 from 7 to 9 pm


Exhibition continues through February 16, 2011

1042 Howard Street
In the Garden of the Zodiac Gallery



The Moving Gallery is pleased to announce an exhibition of recent photographs and paintings by European artists Fulvio de Pellegin, Paolo Dolzan and Heidi Lichtenberger at the Garden of the Zodiac location, 1042 Howard Street in the Old Market Passageway.
Although the three have exhibited together as part of larger group shows, Transatlantik is an occasion to collaborate, musing on the interrelationships of their art, experiences and perspectives. Organized earlier this year for the Beaver Street Gallery in Flagstaff, Arizona, the Moving Gallery presentation reunites the artists in America with work that is both reprised and new for this venue.

Transatlantik resulted from a 2009 journey across the United States taken by de Pellegrin and Lichtenberger. Sharing time, distance and adventure, each processed their extended crossing through individual filters of expectation and understanding. The similarities, differences and contradictions they found during their expedition can be seen in their artworks, characterized by a questioning attitude toward the elasticity of geographical boundaries, Western cultural conventions, and common aspects of human nature.
Dolzan transforms his impressions of people into loosely rendered, darkly macabre caricatures. His sharp observations are influenced by the intersection of city life with the broad truths of television, radio, web and social media that feed distorted generalizations about human behavior and society. Clearly contemporary, Dolzan’s work also recalls the genre traditions of Northern Europe and the humanism of Expressionism.
In Lichtenberger’s videoinstallation ans video still photographs, the tricky balance of life is always in focus. Her metaphoric muse is a figure who is slacklining, practicing a popular aerialist sport employing flexible nylon webbing. Dressed in an ordinary suit, the slackliner functions as an everyman, taking risks and chances to make an uncertain path through the world. A fluid quality in her photographs creates a tension between floating, flying and falling.
De Pellegrin’s color photographs are also born of a cinematic sensibility, created by staging animals in dramatic tableaux. Here, ironies of political and social life are animated through witty juxtapositions of animal and human nature. De Pellegrin arranges mounted specimens, found in museums and private collections, in telling situations that appear to perfectly embody human emotions and reactions.





Transatlantik: Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan and Heidi Lichtenberger will be on view December 16, 2010 through February 16, 2011, in the Garden of the Zodiac Gallery, 1042 Howard Street, Tuesdays through Saturdays from 11:30am to 7:30pm. For further information, please contact 402.517.8719 or vmercer3@cox.net.


The Moving Gallery, Old Omaha Association, Omaha, Nebraska

10/12/2010

Bemis Center for Contemporary Arts

724 S 12th St   Omaha, NE 68102   http://www.bemiscenter.org/



12th annual art auction
http://bcartsales.org/auction.cfm?CC=Auction

The 12th Annual Art Auction and the accompanying six week exhibition is the Bemis Center's largest annual fund-raising event. The art auction features over 200 local, national and international artists and spans 4 galleries and over 10,000 square feet of gallery space. The event is a kaleidoscopic survey of contemporary art, drawing over 600 people to the auction event and is truly the most anticipated art event of the season.

Our Art Auction is centered around the core of the Bemis Center’s mission to support exceptional talent, with all auction proceeds invested back into the Bemis Center's international artist-in-residence program, thus completing a cyclical process of artists supporting artists.

Please join us in celebrating the continued vitality, beauty and risk-taking that art and artists bring to our lives.



Palazzo Fondazione Cominelli

Via Santabona, 9 – 25010 - Cisano di San Felice del Benaco

IN/Carne
“Emporio della corporeità residua”

Disegno e Grafica d’Arte
A cura di Edoardo Di Mauro

15 ottobre – 30 novembre 2010
INAUGURAZIONE 15 OTTOBRE ORE 18
Aperto dal venerdì alla domenica dalle 18.00 alle 22.00
Domenica mattina dalle 10.00 alle 13.00

Il progetto “In/Carne” si è prefisso un percorso di analisi pragmatica del problema del disegno come strumento espressivo autonomo e autodeterminato del fare artistico al di là della destianazione finale dell’oggetto veduto/venduto dall’artista figurativo. Questa esplorazione ci ha portati al foglio disegnato dall’autore. Nel luogo dove avviene. Se questo prodotto non-quadro-finito sia ancora una visione romantica non rientra nel progetto: la mostra intraprende un azzardato percorso che promette sviluppi sorprendenti.

Come dal testo critico di Edoardo Di Mauro edito nel catalogo “In/Carne”:

“Tra gli autori dotati di lunga storia personale Arcangelo propone delicati disegni a tecnica mista dove trapelano inquietanti ombre del passato, Alberto Balletti tratteggia un’immagine ancestrale che simboleggia l’alienante difficoltà comunicativa e relazionale dei nostri giorni, Omar Galliani è uno degli artisti italiani dotati di maggiore sensibilità nella pittura e nel disegno dove immagini di assoluta vicinanza al nostro vissuto quotidiano vengono filtrate in una dimensione onirica che ne accresce l’impatto emotivo, Giuliano Guatta con il tenue tocco delle matite tratteggia sagome e persone collocate in un contesto di stimolante atemporalità, Giordano Montorsi propone dei disegni a tecnica mista di grande forza ed in grado di dispiegare la loro potenza comunicativa anche nella piccola dimensione con un’iconografia simbolica dove prevale la circolarità tra alto e basso, luce ed oscurità, Sandra Moss dà nuova attualità all’antica estetica del sublime ricontestualizzandola al presente pur senza avvalersi di scorciatoie formali ad effetto ma prediligendo una visione organicista dell’esistente visto nell’essenzialità della sua origine archetipa. I numerosi giovani autori presenti in mostra, che ha anche una precisa valenza didattica tesa ad affermare l’attualità dell’insegnamento della pittura, del disegno e dell’incisione sottolineata da Balletti, Montorsi e Galliani, docenti presso l’Accademia di Venezia e di Carrara, dimostrano grande maturità professionale e non a caso molti di loro stanno intraprendendo delle promettenti carriere. In mostra ed in catalogo è possibile ammirare lavori di Cornelia Badelita, Elisa Bertaglia, Elena Bovo, Laura Cangelosi, Federica Casagrande, Cora Chiadevale, Lara Costa, Nebojsa Despotovic, Paolo Dolzan, Alessia Francescato, Dario Lanzetta, Raffaele Minotto, Federica Montesanto, Erica Negro, Miriam Pertegato, Jennifer Salvadori, Caterina Sbrana, Mattia Serra, Barbara Vianello”.



BAU al Mart
presentazione della rivista BAU in occasione della Giornata del Contemporaneo
Sabato 9 ottobre 2010, ore 17,30





Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, durante la sesta edizione della Giornata del Contemporaneo 2010, promossa da AMACI il prossimo 9 ottobre, presenterà il settimo numero della rivista BAU.
Si tratta di una rivista-contenitore d'artista, di cui il Mart conserva i primi sei numeri, molto attiva su temi approfonditi anche dal museo, come la poesia visiva e le ricerche verbo visuali. Il numero presentato al Mart contiene decine di multipli di altrettanti artisti, da Gianni Emilio Simonetti a Stelio Maria Martini, da Arrigo Lora-Totino a Maurizio Spatola.
Ospite dell’incontro sarà Paolo Della Grazia, uno dei più importanti collezionisti italiani, che ha depositato al Mart le opere dedicate alle ricerche verbovisuali. Luca Brocchini, Marco Maffei, Gianluca Cupisti e Antonino Bove, soci co-fondatori di BAU, affiancheranno nella presentazione lo studioso Saul Marcadent, che proporrà un intervento sulle rivista d’artista.


Ospiti del Mart anche numerosi artisti presenti in BAU, che si esibiranno in Sessanta secondi ma tutti primi, progetto collettivo coordinato da Vittore Baroni e Artifex Mumia: micro-performance di un minuto di Paolo Albani, Carlo Battisti, Veronica Bellei, Anna Boschi, Antonino Bove, Gianni Broi, Paolo Brunati Urani, Mauro Carrera, Bruno Cassaglia, Philip Corner, Jakob De Chirico, Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani, Gabriella Di Trani, Paolo Dolzan, Annamaria Gelmi, Gumdesign, Tomaso Kemeny, Alessio Larocchi, Arrigo Lora-Totino, Ruggero Maggi e Kappa, Gianni Martini, Marco Mavilla e Stefano Turrini, Lamberto Pignotti, Gian Paolo Roffi e Francesco De Martino, Massimo Salvoni, Giovanni e Renata Strada, William Xerra.
BAU è un’associazione culturale senza fine di lucro fondata a Viareggio nel gennaio 2004. In ambito locale e mediante collaborazioni nazionali e internazionali, il progetto si propone come centro di incontro e aggregazione che coinvolge le più diverse discipline: pittura, scultura, fotografia, video, installazione, performance, teatro, narrativa, poesia, critica d’arte, fumetto, musica, ma anche ricerca scientifica, gastronomia ed altre attività non umanistiche.





9/17/2010

Transatlantik: postcards from the USA

Texas 
Oklahoma
New Mexico (Albuquerque, Santa Fe, Dulce, Macha)
 
Kansas (Kansas City)
Missouri (St. Louis)

7/16/2010




TRANSATLANTIK

Dal 20 Agosto al 31 Ottobre 2010, presso la Beaver Street Gallery di Flagstaff (Arizona, USA), si terra´ l´ esposizione Transatlantik degli artisti europei Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan, Heidi Lichtenberger e dello statunitense David B. Harton.
Attraverso un percorso di video installazioni (Lichtenberger), sculture (Harton), dipinti (Dolzan) e fotografie (de Pellegrin), si delinea una rotta nel circo grottesco della routine quotidiana specchiata nel modello culturale del mondo europeo e americano, marcandone i limiti di tollerabilita´ sul piu´ ampio spettro dello scacchiere politico ed economico.

Beaver Street Gallery
Flagstaff, Arizona 86001 (USA)
28 South Beaver Street

Three European artists, Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan, Heidi Lichtenberger,
join American sculptor David B. Harton


August 20 - October 31, 2010
Artists´ Reception Friday, August 20
6:00 - 8:00 PM


Info: http://www.beaverstreetgallery.com/
http://www.heidilichtenberger.com/
http://www.fulviodepelleg/rin.com/





Fulvio de Pellegrin


Heidi Lichtenberger


David B. Harton


Paolo Dolzan



5/25/2010

Workshop - Atelier F


Il Presidente e il Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Venezia
invitano la SV

Workshop

Progetto di Carlo Di Raco, Ivana D'Agostino, Domenico Maria Papa, Martino Scavezzon.
Aristi coordinatori Paolo Dolzan, Ja
ša, Miriam Pertegato

Laboratorio aperto di Pittura e Disegno:
Proff. Carlo Di Raco e Martino Scavezzon


24 maggio - 1 giugno   Apertura al pubblico ore 16/19


Esposizione delle opere:

8 - 11 giugno   Orario 10/19

Inaugurazione della mostra lunedi¬ 7 giugno 2010 ore 16.30

Magazzino del Sale 3
Zattere Dorsoduro 264
30123 Venezia

info 
tel. 0412413752

info@accademiavenezia.it
www.accademiavenezia.it

 

scarica PDFWorkshop - Atelier F [39KB]

4/25/2010

Institut Kunst&Handwerk - Kloster Lehnin (D)



Ad una cinquantina di chilometri da Berlino, nella località di Kloster Lehnin (ex DDR), sulle rive di un lago, si trova un istituto la cui filosofia consiste nel moltiplicare le strade che conducono all'arte. VI trovano ospitalità gruppi di studenti di ogni ordine e grado provenienti dalla Germania e da tutta l'Europa, così come artisti professionisti nel corso di periodici seminari e simposi. Gli ideatori di questo progetto ormai ventennale sono i coniugi Heckhart e Margrit Haisch, persone alle quali va la mia più sentita gratitudine e ammirazione.

Sono rincasato ieri notte, dopo avervi trascorso una settimana con la classe 4SC dell'Istituto Guetti di Tione (TN), facendo la spola tra Lehnin, Postdam e Berlino. Il miraggio che inseguo da anni, decine di tentativi personali andati a vuoto e impaludati nella burocrazia italiana e nella generale disattenzione verso questo genere di realtà, si sono di colpo concretizzati in terra straniera.




KONTAKT:
Institut für Kunst und Handwerk e.V.Am Klostersee
12 b14797 Kloster Lehnin
T. 0 3382.73 41 23F. 0 3382.73 41 21
liw.lehnin@t-online.de
VR Potsdam 2923

3/23/2010





BAU 7

CONTENITORE DI CULTURA CONTEMPORANEA



Ci è gradito informare dell’uscita (Marzo 2010) del n. 7 di BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, aperiodico in edizione limitata di 150 copie prodotto dall’Associazione Culturale no profit BAU di Viareggio. Una elegante scatola di cartone serigrafato ospita vari contributi originali nel formato UniA4, numerati e firmati. BAU 7 contiene 65 opere di 73 autori nazionali e internazionali, che riassumono i risultati delle ricerche e delle sperimentazioni in corso nei più diversi linguaggi contemporanei (visuali, poetici, video, musicali, performativi, ecc.).


Il costo di una copia di BAU 7 è di Euro 120 (+ Euro 10,00 spese di spedizione), da inviare con vaglia postale intestato a: Associazione Culturale BAU, Via Pucci 109, 55049 Viareggio LU. In alternativa, può essere richiesta la spedizione contrassegno (Euro 130,00 comprensivi di spese postali).



I numeri arretrati di BAU sono disponibili, in numero limitato di copie, al costo doppio di copertina (Euro 240,00 cadauno).


Gli autori di BAU 7: Adriano Accattino, Paolo Albani, Paolo Baratella, Vittore Baroni, Carlo Battisti, Veronica Bellei, Anna Boschi, Antonino Bove, Luca Brocchini, Paolo Brunati Urani, Berlinghiero Buonarroti, Virginia Cafiero, Giancarlo Cardini, Mauro Carrera, Alberto Casiraghy, Bruno Cassaglia, Guglielmo Achille Cavellini *, Giorgio Celli, Alessio Chierico, Katia Cirincione, GianLuca Cupisti, Paolo Della Grazia, Michele De Luca, Fulvio De Pellegrin, Adolfina De Stefani, Mario Diacono *, Valeria Di Tommaso, Gabriella Di Trani, Paolo Dolzan,Liliana Ebalginelli, Lorenzo Filomeni, Fabio Flego, Franco Fossi, Annamaria Gelmi, Laura Ghilarducci, Gino Gini, Gumdesign, Claudio Jaccarino, Emily Joe, Tomaso Kemeny, Marcello Licciardi, Arturo Lini, Marco Maffei, Piero Maffessoli anzi Malipiero, Ruggero Maggi, Antonello Mantovani, Gianni Martini, Stelio Maria Martini, Lorenzo Mazza, Plinio Mesciulam, Cesare Oliva, Armando Pelliccioni, Mario Persico *, Marlon Vito Picasso / Rocola, Teresa Pollidori, Matteo Prati, Ruggero Radaele, Riccardo Ruberti, Agnese Sabato, Massimo Salvoni, Fabio Santin, Arturo Schwarz, Gabriele Semeraro, Barbara Serdakowski, Gianni Emilio Simonetti, Adriano Spatola *, Maurizio Spatola, Fausta Squatriti, Arrigo Lora Totino, Anna Vagliviello detta “Mamma Nannina” *, Antonio Varàno, Alessandro Vezzosi, Emilio Villa* * opera rara o inedita da archivio privato


BAU è presente nei seguenti archivi e collezioni: Archivio Museo della Stampa, Francesco Pirella, Genova; Archivio Poesia del Novecento, Mantova; Archivio Uroburo, Parma; Assessorato alla Cultura Regione Toscana; Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti, Modena; Biblioteca Nazionale, Firenze; Centro Arte Moderna e Contemporanea CAMeC, La Spezia; Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci”, Prato; Circolo Culturale "Il Gabbiano", La Spezia; Collezione Luigi Bonotto, Vicenza; Collezione Francesco Conz, Verona; Collezione Paolo Della Grazia, Monza; Collezione Giuliano Gori, Fattoria di Celle, Santomato (Pt); Collezione Luigi Grassi, Varese; Collezione Gianni Landonio, Buguggiate (Va); Collezione Davide Mengoli (Londra); Collezione Stefano Nastasi, Partanna (Tp); Collezione Carlo Palli, Prato; Collezione Gianni Sassi (Re); Collezione Fiorenzo Smalzi, Firenze; Fondazione Berardelli, Brescia; Fondazione “C. L. Ragghianti”, Lucca; Fondazione Sarenco, Cunettone di Salò, Brescia; GAMC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Viareggio; Getty Research Institute, Los Angeles; Istituto Italiano di Cultura, Vienna; Lavatoio Contumaciale, Roma; MACRO, Roma; Mart, Rovereto; Museion, Bolzano; Museo d’Arte delle Generazioni del 900, Cento (Bo); Museo Ideale “Leonardo Da Vinci”, Vinci; PAC, Milano; The Ruth and Marvin Sackner Archive of Concrete and Visual Poetry, Miami Beach; SMS, Siena; Tate Modern Library, Londra; Tracce “Cahiers d’Art”, Ruvo di Puglia (Ba); ecc.


BAU - via A. Pucci 109 - 55049 Viareggio LU - tel. 0584 944546 - info@bauprogetto.it - www.bauprogetto.it

3/17/2010


"Madonna con Bambino", 150x100, acrilico su tela, 2010

3/15/2010

MUSEO DELLA CARALE ACCATTINO
Via Miniere, 34 – 10015 Ivrea


Comunicato stampa

Sabato 27 marzo 2010, alle ore 18, sarà inaugurata la mostra

CONFRONTO SULLA CROCIFISSIONE
TRA DUE PITTORI, L’UNO DEI QUALI CREDENTE E L’ALTRO NO


Interverranno, con Adriano Accattino, i critici Vincenzo Guarracino e Mauro Zanchi. Saranno presenti gli artisti Bruno Bordoli e Paolo Dolzan.
Verranno inoltre esposti due sipari di Hermann Nitsch e Adriano Accattino.
La mostra resterà aperta fino al 25 aprile 2010 e potrà essere visitata nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16 alle 19.
Ingresso libero.
Info 0125 612658 – www.vivalarte.it


L’idea della mostra
e i dubbi che la sostengono


(di Adriano Accattino)

Ho invitato due artisti dal segno forte ad affrontare la crocifissione, tema travolgente, sovrumano che, se risulta difficile per un credente, impossibile risulta per un non credente. I due artisti mi sono sembrati entrambi particolarmente adatti, in quanto portatori di un universo pittorico che va al di là di una mediocre misura umana, e straborda in spazi inventivi di grande complessità ed estensione. Tanto Bordoli che Dolzan sono pittori smisurati e innaturali, di un mondo stravolto e fantastico, nel quale hanno scavato con i loro pennelli come se fossero picconi e pale. Non stupisce che Bruno Bordoli, già reduce da una Piccola Passione e da una lunga frequentazione di temi sacri, abbia accolto l’invito; e nemmeno stupisce che l’invito abbia coraggiosamente accolto anche Paolo Dolzan, a suo modo autore di una pittura altrettanto sacra, sia pure in un senso totalmente differente. Dolzan è pittore religiosamente umano, tanto profondamente umano da essere anch’egli religioso, pur dichiarandosi non credente.

Bruno Bordoli è portatore sin dal principio del suo cammino pittorico di un mondo a tinte tragiche. I temi della religione, le cui narrazioni si ripropongono da secoli, spesso sono da lui evocati e nel contempo relegati in un mondo alieno che ci appare di sghimbescio, ma da quello scorcio parte una freccia vertiginosa di luce: quel carnaio di scimmie è il nostro; quello stuolo d’angeli potremmo anche essere noi!

Paolo Dolzan abbraccia così perdutamente la sua umanità da togliere il posto a Dio: un’umanità dilaniata che lancia i suoi urli da ogni ferita, come se ogni ferita fosse una lingua. Un’umanità fedifraga, peggio che bestiale; un’umanità che non sale e ristagna nell’orrore; un’umanità divisa dal divino, ridicola e superba, che merita la sconfitta e l’annullamento. Dolzan ci consegna l’uomo a questo punto, disgiunto dal suo destino, come un palo spiantato, un albero con le radici in aria.

Dunque, entrambi i nostri artisti sono pittori di crocifissi e di poveri cristi e ciò che li differenzia finisce con l’esser solamente la c maiuscola del Cristo di Bordoli e la c minuscola dei crocifissi di Dolzan. Per l’uno crocifisso è il Figlio di Dio che viene a gravarsi delle colpe di tutti e riscatta l’umanità, mentre per l’altro è un uomo comune, e rappresenta tutti i poveri di questa terra. Nel crocifisso di Dolzan l’uomo comune patisce a causa dei misfatti di coloro che l’hanno condannato. Nel Cristo divino appeso, gli interrogativi si complicano ulteriormente: l’uomo è arrivato al punto di crocifiggere il suo Dio? Crede forse di liberarsene appendendolo a un palo? Crede di cancellarlo? Di sostituirsene? S’innesta sul terreno delle precedenti domande una sequela di altre domande. E questa pittura rende ragione della tragedia dell’uomo crocifisso; ma come può rendere le ragioni del divino? Lo scandaglio delle profondità umane lambisce appena le terre del divino. Dire l’angoscia e l’amaro; dire la sofferenza e la morte dell’uomo è già di per sé un compito impossibile, ma dire poi la tragedia del divino che soggiace all’umano non trova parole né segni bastevoli.

La questione cruciale è se sia possibile rendere sulla tela quel quid impalpabile che dovrebbe fare la differenza tra pittura ispirata da modi divini e pittura ispirata da ragioni esclusivamente umane. Lo spirito trova difficoltà a modellare la pittura; o altrimenti la pittura non è materia adatta ad essere plasmata dal divino afflato. E in effetti come potrebbe una materia ricoverare in sé un’immateria? Come potrebbe una superficie ferma contenere l’espressione di un movimento incessante o una superficie piatta rappresentare un incommensurabile rilievo o una sottile pellicola uno spessore infinito di sovrapposizioni? La pittura è un strumento umano dagli esiti limitati: se la si grava eccessivamente si spezza e non risponde più. L’espressione di un senso divino è impropria alla pittura; così è improprio domandare qualcosa del genere all’opera di un artista credente. La pittura di un credente è identica a quella di un non credente, per quanto concerne i suoi esiti. Divino e pittura restano estranei. La pittura produce rappresentazioni, e cioè aspetti e forme di superficie, sperimentabili per via di sguardi. E non esistono divinità e spiritualità che si percepiscano per occhi; esse appartengono a dimensioni della profondità e della penetrazione: la pittura è perlopiù inadatta a questo. Non può esserci differenza che non sia propria della pittura tra il crocifisso di un credente e quello di un ateo. La pittura sacra si distingue da quella non sacra per l’oggetto delle sue attenzioni e non per l’effetto: così potrebbe persino sembrare più religioso il quadro di un pittore non credente. Come si vede, i problemi restano aperti.

3/06/2010

Crocifissioni


"Ascensione con angeli", cm140x200, acrilico su tela, 2010.

Anteprima delle opere in mostra presso il Museo della Carale di Ivrea.
Bordoli / Dolzan - CROCIFISSIONI
Dal 27 marzo al 25 aprile 2010

Inaugurazione sabato 27 marzo 2010 ore 18.00.
Ingresso libero.

Info:
www.vivalarte.it

2/25/2010

1/28/2010

1/24/2010

1/20/2010

1/10/2010

Il meleto di Tolstoj a Ivrea

MUSEO DELLA CARALE ACCATTINO

Mostra: IL MELETO DI TOLSTOJ

Periodo: 16 - 31 gennaio 2010

Orario di visita: venerdì, sabato, domenica dalle ore 16 alle ore 19


INAUGURAZIONE SABATO 16 gennaio 2010 ALLE ORE 19


Proveniente da Trento, Palazzo Roccabruna, la mostra dedicata alla celebrazione del legame dello scrittore russo con il suo celebre giardino è ospitata al Museo della Carale, in occasione del centenario della morte. Si tratta di un progetto itinerante che dovrebbe ancora toccare la Germania e concludersi a Jasnaja Poljana, nella regione di Tula, 200 chilometri a sud est di Mosca.

Il meleto dei conti di Tolstoj a Jasnaja Poljana, oltre ad essere un interessante esperimento di biodiversità, è diventato di recente un’occasione di confronto interculturale e multidisciplinare volto a superare nazionalismi e separatismi.

Il legame storico con l’Italia e il Trentino in particolare, emerso quando si scoprì che i meli originariamente provenivano dalla Val di Non, ha fornito lo spunto a un evento che coinvolge una ventina di artisti internazionali diversi tra loro per direzione stilistica e ambito di ricerca, ma uniti dallo stesso scopo: rendere omaggio a Tolstoj.

L’aggancio con la città di Ivrea nasce da un breve soggiorno compiuto dallo scrittore russo e raccontato in un recente libro dalla scrittrice eporediese Giuse Lazzari.

Il “meleto” rimanda anche alla dimora di Guido Gozzano ad Agliè.

La mostra si articola in due sezioni, una documentativa e una espositiva.

Da una parte la semina delle idee, l’insieme delle opere pittoriche, plastiche e fotografiche, realizzate in omaggio allo scrittore, dall’altra gli schizzi, i disegni, le fotografie dei taccuini ed i filmati che documentano i viaggi della delegazione trentina effettuati a Tula nel 2007 e nel 2009 per restituire l’antico splendore al celebre meleto.

Il giardino, dichiarato nel 1928 “bene culturale e patrimonio storico dell’umanità”, fu realizzato dallo scrittore: 40 ettari, 8500 alberi, di cui 7900 meli.

Partecipano al progetto:

Adriano Accattino, Burkart Aickele, Roger Ballen, Simona Cesari, Flavia Decarli, Jakob de Chirico, Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan, Piermario Dorigatti, Wolfgang Faller, Norbert Klora, Roberto Kusterle, Heidi Lichtenberger, Liudmila&Nelson, Eluan Macleod, Mario Postal, Ruggero Radaele, Christian Rothman, Giovanni Rubino, Marco Sbizzera, Mattia Serra, Franco Visintainer