7/18/2009

La possessione del singolo


L'uomo nero - cm200x300, 2008

L'individuo umano è un ente distinto da altri perché dotato di caratteri strutturali e funzionali che ne definiscono la sua unicità di persona. L'insieme di persone legate da vincoli etnici, soggette a leggi e ordinamenti comuni che configurano un rapporto ordinato di rapporti morali, economici, giuridici e religiosi, costituisce ciò che notoriamente definiamo col termine di “società”.
La contraddizione del sistema sociale si manifesta nel forzare le molteplici unità – ciascuna con proprie necessità, aspirazioni, percezioni e regole – ad accettare le regole virtuali della collettività. Ciò vale a dire, che la società per esistere deve sopprimere l'individualità e che l'individuo sociale é vittima di costanti rappresaglie che hanno come fine il suo annullamento.
Principalmente, il vantaggio a favore del sistema è dato dalla sua preesistenza rispetto alla vita del singolo che è accolto e conformato sin dalla nascita agli schemi costituiti, al punto di rendere quasi impossibile separare le parti autentiche e le tensioni vitalistiche originarie dal costrutto sociale inculcato. Una sorta di tirannide regola i rapporti tra la società e l'individuo, esso si vede addossato di doveri e diritti acquisiti dalle generazioni precedenti per i quali non può nulla.
La società, inoltre, appare come una realtà irrinunciabile per la sicurezza della specie umana e la sua storia è antica quanto la nascita del secondo uomo e si delinea con il costituirsi del primo nucleo di mutuo aiuto famigliare, dacché ancora oggi le società, pur organizzate in nazioni, riflettono macroscopicamente il sistema famigliare.
Il sistema sociale é in continuo mutamento evolutivo, composto di uomini reali esso è però solo un'entità irreale, che si concreta difformemente attraverso la strumentalizzazione di alcuni individui, ma che mai può manifestarsi nella sua interezza. L'individuo non può che conoscere la società nelle frammentarie azioni dei propri simili e di se stesso, avendone una percezione inevitabilmente monca. La società costituisce un punto ignoto, una zona d'ombra insondabile nella vita di ogni cittadino che appartiene ad essa ignorandone i confini e i limiti. La sua morfologia insondabile la proietta nella sfera del soprannaturale.
La storia ci presenta il variopinto diagramma degli splendori e degli orrori connessi ai mutamenti sociali e ai diversi tentativi di applicare i più disparati sistemi d'ordine, di politica di cultura e di religione. Anche nelle combinazioni di sistemi tra loro più differenti è possibile individuare la medesima costante: la società assume in forma inseparabile da sé stessa i tratti della classe al potere. Il potere si esprime nel consenso/silenzio/raggiro della maggioranza.

7/15/2009

Arthur Cravan - poetaboxeur




E mentre allofago
nella luce del tuo amore,
i nostri panciotti si intrecciano,
Mio caro cavolfiore,
io inseguo la tua vasta vita,
e i tuoi colori,
e in un amalgama
di Jack Johnson, elefanti marini e guardaroba
i nostri stronzi brillano come seta inumidita
dall’acqua
fanculo-fanculo! Il battito
dei nostri pantaloni alla zuava
nell’ultimo
spasmo
addominale



7/14/2009


Bambino con gatto, cm100x70, acrilico su carta, 2009

7/06/2009

L'angelo della M










L'angelo della M - cm250x200, acrilico su tela, 2009

7/01/2009


La venere andata a male (omaggio a Giorgione), cm90x200, 2008




Caronte, cm190x200, acrilico su tela, 2008