12/03/2008

Burroughs /L'uomo che insegnò al suo culo a parlare.




<< (...) Tutto 'sto parlare col culo aveva una specie di frequenza intestinale. Ti colpiva laggiù come se dovessi farla. Sai, no, quando il colon ti dà una gomitata e dentro senti freddo, e capisci che devi correre a farla? Be', ti colpiva proprio laggiù, un rumore come di bollicine, denso e stagnante, un rumore del quale sentivi l'odore. Quell'uomo lavorava in un luna park, capisci, e a prima vista sembrava il nuovo numero di un ventriloquo. Divertentissimo, tra l'altro, all'inizio. Il suo numero si chiamava il buco migliore, roba da urlo, giuro. L'ho quasi scordato del tutto ma non era male. Tipo... "Ehi, dico, sei ancora lì, vecchio mio?"."No! Dovevo andare di corpo!".

Dopo un pò il culo s'è messo a parlare da solo. Lui cominciava senza essersi preparato niente e il suo culo improvvisava e ogni volta rilanciva le battute. Poi gli sono spuntati degli uncini curvi che raspavano come denti e ha cominciato a mangiare. Lui all'inizio pensava che fosse una figata e ci ha costruito attorno il suo numero, ma il buco del culo si è mangiato i calzoni e ha cominciato a parlare per la strada, gridava che voleva la parità dei diritti. Si sbronzava pure e si prendeva certe sbornie tristi della madonna frignando che nessuno gli voleva bene e poi voleva essere baciato come qualsiasi altra bocca. Alla fine parlava sempre, giorno e notte, lo si sentiva a isolati di distanza, lui gli gridava di chiudere il becco, lo prendeva a pugni, ci ficcava dentro le candele, ma non serviva a un tubo e il buco del culo gli diceva: "Alla fine sarai tu a chiudere il becco, non io. Perchè non c'è più bisogno di te. Adesso posso parlare, mangiare e cagare".

Poi ha cominciato a svegliarsi al mattino con una gelatina trasparente simile alla coda di un girino sulla bocca. Gli scienziati lo chiamano T.n-D., Tessuto non-Differenziato, e può crescere ovunque nel corpo umano. Lui se la strappava dalla bocca, dei lembi gli rimaneva appiccicati alle mani come nafta che ha preso fuoco e lì cresceva, cresceva dappertutto finchè non ne cadeva qualche goccia. Così alla fine la bocca rimase completamente sigillata, e la testa si sarebbe staccata spontaneamente (lo sapevi che c'è una malattia in certe parti dell'Africa, e solo tra i neri, per effetto della quale il mignolo del piede si stacca spontaneamente?) a eccezione degli occhi. L'unica cosa che il buco del culo non poteva fare era vedere. Per farlo aveva bisogno degli occhi. Ma le connessioni nervose erano bloccate, infiltrate e atrofizzate così il cervello non riusciva più a impartire ordini. Era intrappolato nel cranio, sigillato. Per un pò dietro gli occhi si riusciva a vedere la silenziosa, disperata sofferenza del cervello, poi finalmente deve essere subentrata la morte cerebrale perchè gli occhi si sono spenti, e non erano più sensibili dell'occhio di un granchio in cima a una antenna.>>


(tratto da: "The naked Lunch /Il pasto nudo" di William S. Burroughs, 1959 - Ed. Adelphi)

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