12/09/2008

Alexander Trocchi e il Sigma Project




Alexander Trocchi è lo scrittore di origini scozzesi e parigino d'adozione, autore di due soli romanzi ("Giovane Adamo" e "Il libro di Caino"), ma di molti racconti pornografici - per lo più anonimi - editati dalla Olympia Press. Figura liquidata della Beat Generation, (fece scandalo la sua pera di eroina in diretta tv, nel corso di un' intervista a New York), aveva un sogno che restò nel cassetto: il Sigma Project, ossia, la creazione di una libera accademia delle arti e del pensiero, sviluppando le idee maturate dal Situazionismo francese.

In soldoni, l'idea consisteva nel creare uno spazio autonomo finalizzato all'insegnamento e all'apprendimento e che spaziasse, per fare un esempio, dalla fisica, all'arte, all'agricoltura...e chi più ne ha ne metta. Cosa avrebbe implicato la creazione di una simile università? La risposta è intuibile: lo smantellamento di ogni irrigimentazione culturale, l'imprevedibilità delle scelte future nel successivo sbocco lavorativo, l'incapacità di prevedere (dunque incanalare nelle categorie professionali/culturali) e controllare il cittadino, la liberazione della conoscenza da ogni logica di rendimento remunerativo. Insomma, il programma di una scuola come andrebbe fatta, oltre le logiche della valutazione, demandando la specializzazione al lavoro e preoccupandosi solo dell'elaborazione di concetti utili se sedimentati e verificati nel lungo passo della vita.
L'esperimento Trocchi fallì miseramente, ma dalle scarse informazioni reperibili, le responsabilità non furono attribuibili allo scrittore, quanto piuttosto all'ostacolo cavilgovernativo che nella mutilazione di qualche suo tentacolo non aveva certo nulla da guadagnare.

Anche oggi, le alternative per cambiare lo stato di degrado quotidiano ci sono, a volte irrancidite nel chiuso dei cassetti dei buoni propositi. Però, chissà com'è, i cambiamenti radicali e positivi provengono sempre e solo da una voce, quella del cittadino ( del popolo) e mai dal mondo politico, o da quello similmente schierato dei forti, che avrebbe i mezzi e gli strumenti per mutare le cose.

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