10/21/2008

A nessuno gliene fotte

Questa è la mia impressione e mi rivolgo agli artisti:
dov'è finita la voglia di confrontarsi, ( anche dialetticamente), di approfondire gli aspetti legati alla sperimentazione tecnica, di ragionare in termini di processi..? Ci accontentiamo di una mostra di merda, di arrufianarci il gusto del pubblico, dei vernissage, di raccogliere le briciole di patatine rosicchiate alle inaugurazioni e di contare i bicchieri vuoti.
Un pò di anni fa ero un illuso, credevo gli artisti degli esseri dotati di lunghe antenne, vedevo in loro dei sovversivi affilati dal fare...
L'esperienza creativa? Buttiamola nel cesso. Diventiamo tutti ricchi e famosi e chi se ne strafotte.
Ora considero gli artisti un branco di coglioni.
Mi vergogno di rientrare nella categoria e così uso presentarmi al prossimo come un pittore o meglio, un artigiano che fa ciò che può come può.
L'arte è una truffa ai danni dell'artigianato. Puro business, luci colorate che abbagliano gli allocchi.
E dove è finito il dialogo tra generazioni... è davvero esistito in passato?
I giovani talenti del momento scoprono l'acqua calda e si sentono dei geni, i vecchi tromboni, una volta stanati, si rivelano per la maggior parte disgustati dall'oggi e senza più voglia di insegnare; la parte restante - schifosa - si aggiorna col fiato corto, scorreggia frustrazione da tutti i pori per non essere ancora stata imbalsamata in qualche museo ed esposta al pubblico sbadiglio postprandiale, domenicale, famigliare.
Tirando lo sciacquone saluto affettuosamente i vivi.
Paolo Dolzan

9 commenti:

Donna Cannone ha detto...

Buongiorno, sior Dolzan.
Sembra uno sfogo un po' ingenuo, no?
nell'epoca delle isole di famosi che vendono anche il culo della nonna, non rimane molto di puro, men che meno nelle gallerie & co, il cui scopo, appunto, è quello di esporre e rendere famosi. Con conseguente lievitazione delle quotazioni.
Il discorso è trasversale, e si applica a molti altri settori, lavorativi e non.

Tiri dritto per la sua strada senza compromessi.
Ossequi. E osselì.

Anonimo ha detto...

E' ingenuo constatare che tutto va a rotoli? Non è una questione di denaro e di notorietà... realmente. Picasso, ad esempio, si è meritato entrambe le cose e questo non ha compromesso il suo lavoro. Tutto qui.

Anonimo ha detto...

Deus hic! Mio caro Dolzan! Vi sento un po' costipato, bisogna riguardarsi! Ho saputo Dolzan che avete fatto elemosina ad altri frati. Ah Dolzan, Dolzan! Ecco perchè non vi guartite! Date ad un convento un sacco di farina a quell'altro focacce, papere e galline, eh no, caro Dolzan, male, molto male, dovete essere fedele! A che serve un tesoro diviso in tante parti non fa nè caldo nè freddo! Cercate di meditare e di non peccare più! Il vostro confessore e fratello in Dio,

Don Melagodo Amen

Anonimo ha detto...

abbiamo perso la capacità di giudicare, i registi del mercato controllano i canali dell'informazione saturandoli di porcherie che producono falsi princìpi di qualità.
la valanga informativa riduce i più alla passiva ricezione e all'incapacità selettiva. dilaga l'idiozia e i più la intendono per conoscenza; l'arte oggi è strumento per combattere questa peste e condividere, coi pochi che ancora sono in grado d'intenderlo,il concetto di esperienza.

che i pagliacci melagodoamen continuino pure a farsela nei pantaloni

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente.

Riccardo ha detto...

Oggi un incontro mi ha dato-regalato nuove energie, uno scambio di saperi-parole-fatti-esperienze-prospettive da dove da nasce il fluido.. dell'unione concede la forza del divenire... Rifletto che riflettendosi con gli altri affini nascono colori e sfumature di se stessi nuove. Quindi che ben venga lo scambio e alzare la testa un po' piu' spesso per osservare e vedere che non si è soli, che la solitudine dell'esistere è condivisa con pura energia e forza pittorica!! Grande Paolo!! Amalgamati con i colori sempre così come fai, in attesa del prossimo incontro! A presto!!

Anonimo ha detto...

Caro Riccardo,
il piacere dell'incontro è mio! Buon vagabondaggio e ti auguro di portare a casa belle esperienze, contatti e ricordi.

A presto,

Paolo

J!! ha detto...

eeeh già..concordo...!anche se questo giudizio io lo rivolgerei soprattutto al fatto di dover SOPRAVVIVERE e non vivere in questo cavolo di mondo...non ci si può confrontare..anzi..sacrilegio!non puoi scambiare idee perchè le proprie sono sempre quelle giuste..se rifletti o sei uno sfigato o sei strano..l'aspetto esteriore è l'importante..tsk!ma quanto ci si perde a non ricerare e scoprire la parte più profonda di ogni anima!vabè mi fermo qua...e in mia difesa dico che anche se è l'esperienza ciò che forma la persona..ognuno può dire la sua!

paolo dolzan ha detto...

Caro J!! ci mancherebbe, ognuno deve essere libero oppure trovare la forza di dire la sua e mi sebra che questo non vada solo alla tua difesa, ma alla difesa e negli interessi di tutti... Quanto al modno... beh, se fosse empre brutto (o sempre bello ) mi ci sarei abituato, questa è la doppia fregatura!
Se hai vohglia di approfondire l'argomento posta il commento che lo giro come articolo eventualmente.

Un caro saluto,

Paolo