2/12/2012

Il quadro più grande (1)

12 Gennaio 2012: Imprimitura.
Inizio dei lavori dell'opera (composta da 24 pannelli in compensato cadauno di cm 250x180)

1/29/2012

Cos'è l'arte.

L’interazione tra gli elementi più vari (siano essi animati o inanimati) , traccia continue e dinamiche comunicazioni. Il collegamento tra due o più entità rende possibile il passaggio e lo scambio di informazioni tra il soggetto emittente e quello ricevente, attivando potenzialmente due tipologie di comunicazione:
la comunicazione univoca, quando il soggetto emittente non riceve una sollecitazione di ritorno rispetto agli impulsi inviati.
La comunicazione biunivoca, quando il soggetto emittente riceve una risposta dal soggetto ricevente, completando e/o riattivando il circuito comunicativo.

Il ripetersi di questi cicli/percorsi di comunicazione affine può portare ad una successiva fase di sviluppo e creare un linguaggio, cioè, un particolare codice che è il frutto della sedimentazione e della costante riorganizzazione delle molteplici esperienze comunicative.
Nella dimensione infinita del “collegamento” e subordinata alla sfera della comunicazione, possiamo considerare l’arte “una pratica creativa che dispone di un linguaggio specifico ed in costante evoluzione.”
Partendo da questa definizione è utile interrogarsi circa le finalità e i potenziali che sottendono alla pratica artistica, considerando innanzitutto le insidie insite nel tentativo di dare una definizione dell’arte che sia quanto più definitiva e circostanziata, che non tenga nella giusta considerazione le evoluzioni storiche e quelle tutt’ora in atto, così come pure le differenti concezioni dell’arte in relazione alle molteplici mappe culturali e geografiche.
E’ altrettanto importante comprendere che il termine “arte” sottende molteplici realtà anche tra loro contraddittorie, al punto che è possibile ascrivere questa parola tra quelle fabbricate artificialmente basandosi più sulla vacuità e sull’assenza dei significati, piuttosto che sulla loro concisa presenza. Per chiarire meglio questo concetto, possiamo ricorrere ad un esempio similare, rifacendoci al termine equivoco di “libertà”. Anche in questo caso, la fabbricazione di una parola - contenitore di significanti piuttosto che di significati - evidenzia la facile manipolazione della verità che annichila ogni percezione soggettiva a vantaggio di una pretesa e imposta oggettività.

Le parole “arte” e “libertà”, (spesso associate e talvolta perfino interpretate come sinonimi), palesano i limiti di una definizione univoca e immutabile ed evidenziano le innumerevoli strumentalizzazioni che lo studio della storia e del presente ci insegnano.

Questi termini, (invero, piccole costellazioni di significati nell’universo del linguaggio), fagocitati dalla società e dal sistema dei poteri forti, assurgono a valori assoluti, catalizzando il consenso di massa o tracciandone la direzione. Così, il tentativo di definire che cosa sia l’arte spingendo l’analisi oltre i confini generici della comunicazione per creare dei “valori assoluti”, deve essere interpretato come un atto di volontà teso a sacrificare le coscienze individuali nel ventre di un sistema collettivo e disumanizzante, fondato sulla falsa concezione di una “volontà collettiva” che è invece, il frutto della manipolazione occulta e dell'espressione di una minoranza.

Anche cambiando l'approccio nella ricerca dei significati che sostanziano la definizione di “arte”, scegliendo di verificare le origini etimologiche di questa parola, le cose non sembrano affatto più semplici né meno corrotte: essa deriva probabilmente dall'etimo in sanscrito Are ( con il corrispondente latino di Ars e quello greco di Τέχνη) che significa “ordinare” e nell'antichità, indicava la capacità umana di creare un manufatto avvalendosi della conoscenza delle regole.

L'apporto greco/romano nella formulazione del prototipo culturale del “classico”, che ha dato un'impronta decisiva ai successivi modelli di sviluppo nel campo delle arti in Occidente, può essere compreso se si pensa alle nove muse che proteggevano e diversificavano le diversi arti: danza (Tersicore), tragedia (Melpomene), commedia (Talia), mimica (Polimnia), epica (Calliope), amorosa (Erato), lirica (Euterpe), storia (Clio), astronomia (Urania).

In questo caso, il significato di “ordinare” viene reinterpretato allontanando questo concetto dal mestiere e dalla pratica per acquisire una nuova valenza più astratta; infatti, se dal principio esso riguardava il riordino delle esperienze creative atte alla costruzione di un lessico individuale che si traduceva nell'esecuzione di un'opera e questa, in definitiva, era specchio della qualità e della profondità delle esperienze anteriori individuali - senza possibilità di inganno- successivamente, la necessità di “ordinare” venne declinata alle prerogative strumentali di una società asservita alla funzione dell'utile sociale e da questa medesima, disciplinata.

L'arte fin dai tempi più remoti è stata dunque fagocitata dalla società individuando forzosamente in essa un fine, rifiutandone l'essenza anarchica, barricando l'unica strada autentica di un cammino interiore e spirituale di matrice solipsistica. Ciò nonostante, la vera via dell'arte è stata e rimane quella della scoperta e della costruzione del sé per mezzo della propria opera e, innanzitutto, del proprio fare: la via per la quale il mezzo ed il fine coincidono e l'azione creativa calata nel presente costituisce la priorità, declassando il futuro dell'opera compiuta a secrezione residuale.

Nell'elenco delle muse classiche protettrici delle arti, al lettore più attento non sarà sfuggita la mancanza delle arti figurative e sarà apparsa altrettanto inusuale la presenza della storia e dell'astronomia, riferibili ai nostri giorni piuttosto, alla categoria delle scienze. Personalmente, ritengo che questa classificazione sia perfettamente in linea con la tendenza del mondo classico di confinare la dimensione pulsionale, istintiva e dionisiaca a favore della razionalità. In questo contesto e sulla base del profondo solco tracciato dal pensiero filosofico di Platone, deve apparire del tutto conforme la scelta di privilegiare l'immaterialità e di consacrare all'arte quelle discipline astratte e prive di residuo materiale, affini alla dimensione superiore del “mondo delle idee”, piuttosto che a quello “delle cose”. E' forse solo una questione di distanza: l'arte che si produce nella creazione di oggetti piuttosto che di pensieri o azioni, permane e contraddice l'epifenomeno, non si presta a speculazioni create a posteriori poiché l'opera rappresenta la concrezione nel presente dell'azione residuata. E' testimone e parto dei fatti avvenuti. Attraversa nella contingenza le tre dimensioni temporali del passato, del presente e del futuro: la sua essenza è scomoda alle speculazioni così come il suo permanere nel mondo materiale. La presenza/oggetto dell'opera residuata abortisce ogni speculazione filosofica a venire ed ogni empirismo, eccetto che questa (come è avvenuto nel mondo classico) non appaia come la manifestazione perfettibile di un'idea senza fine.

Il concetto di arte a partire dal mondo classico è disegnato come prodotto artificiale costantemente proiettato nel futuro. In questo modo l'arte diviene il prodotto sociale della ragione che contraddice i fatti e la tanto celebrata “arte classica” in realtà, rappresenta la prima forma di tradimento dell'arte.

1/06/2012

grauzone eisbär

11/09/2011

ALLA FINE Gorizia - Novembre 2011








Domenica 20 novembre 
ore 11.00/14.30
AGRITURISMO BRUMAT (DAL PEPON)

Via Montesanto, Zona industriale Casermette, Gorizia


Performance di pittura dal vivo con Paolo Dolzan e il tango argentino di Sara Ursella. Reading poetico di Alberto Princis.
Il matineè prevede interventi liberi e nudi con voce e corpo, oltre a un buffet con cucina tradizionale goriziana.

11/06/2011

Catalogo: Dolzan / La predica all'uccello - Galleria Argo, 2011


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Publisher Software from YUDU
Articolo di Fiorenzo Degasperi (Estratto dal quotidiano "Il Trentino", 6 novembre 2011)

11/03/2011




















Articolo di Renzo Francescotti (estratto da: Trentinomese, Novembre 2011)
Il workshop ad Hangzhou (Cina) che ha coinvolto 100 artisti italiani nell'estate 2011 ed al quale ho partecipato è alla base della seguente esposizione:

SEGUENDO IL CAMMINO DI MARCO POLO 
Artisti italiani dipingono Hangzhou

Inaugurazione: sabato 19 novembre - 11.30
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA
Galleria di Piazza s. Marco, 71/c
VENEZIA

20.11/30.11.2011




11/02/2011

Per divulgare l'opera del Maestro calligrafo cinese Yu Jihan in Italia, ho creato un blog che documenti le attuali e future tappe del progetto, auspicando nuove contaminazioni artistiche e culturali.


Per ulteriori informazioni cliccate il link:
http://yujihan-italia.blogspot.com/





































Paolo Dolzan e Yu Jihan, Accademia di Belle Arti, Venezia, 2011

10/10/2011






724 South 12th Street
Omaha, NE 68102
12th and Leavenworth
Admission and Parking: FREE
Phone: 402.341.7130 Fax: 402.341.9791
info@bemiscenter.org
Hours: Tuesday - Saturday 11:00 a.m. - 5:00 p.m.





















http://www.bemiscenterartsales.org/Artist-Detail.cfm?ArtistsID=3083&NewID=5548&CC=AUCTION


YU JIHAN Maestro calligrafo



Il Maestro calligrafo YU JIHAN sarà presente con una esposizione di opere presso il Castello di Pergine Valsugana, a partire dal 25 ottobre 2011. (Inaugurazione 25.10.2011 ore 18.00)
Nella giornata del 24 ottobre alle ore 21.00, presso il Teatro delle Garberie di Pergine Valsugana, in collaborazione con l'associazione di AriaTeatro, Yu Jihan incontrerà il pubblico nel corso di una conferenza dedicata all'arte calligrafica ed ai rapporti di questa con la pittura informale del secondo dopoguerra.
Il 26 ottobre alle ore 16.00, il Maestro incontrerà gli studenti nel corso di una conferenza presso l'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

Iniziativa documentata nel catalogo: "Quaderni dell'Arci - Vol. 4".


Evento a cura di Paolo Dolzan e Maddalena Mauri, promosso da Arci del Trentino in collaborazione con:

IIC - Istituto italiano di Cultura di Shanghai
Accademia di Belle Arti di Venezia
PAT - Provincia Autonoma di Trento
Arci Pergine
AriaTeatro
CasadiTutti
 Spazio 3)5
   

9/06/2011


Dolzan
La predica all'uccello

a cura di Tommaso Decarli

Galleria Argo
II Androna B.go Nuovo - 38100 Trento
Dal 24.09 al 05.11.2011

Inaugurazione sabato 24 settembre ore 18.00

Presentazione del catalogo
e artista  in galleria.


Associazione Culturale CASADITUTTI










"L'indovinello, la donna e l'io"
Dal 03.09 al 03.10. 2011
Associazione Culturale CASADITUTTI
Via G. B. Sicheri, 5 - 38070 Stenico (TN)

Espongono:
Luisa Badino, Giovanna Bonenti,
Michele Bubacco, Giorgia Busato,
Fulvio de Pellegrin, Paolo Dolzan,
Anna Donadèl, Piermario Dorigatti,
Paolo Facchinelli, Stefano Moras.
http://www.casaditutti.jimdo.com/